"Lincoln"

Pubblicato il 26 Luglio 2013

"Lincoln"

Come eludere le aspettative di pubblico e critica?
Spielberg fa un ottimo lavoro con il suo "Lincoln", stilisticamente perfetto, cinematograficamente altolocato.
Al termine del film, appena partono i titoli di coda, con quel "directed by Steven Spielberg" a caratteri cubitali, ti viene l'impeto e l'impulso di applaudire fortemente quel mirabile capovolavoro, un film d'ineccepibile grandezza.
Ma c'è un ma, perchè a volte si ha come l'idea che tale impulso ad applaudire ci sia ben prima: un po' come accade agli Academy Awards, quando il vincitore si dilunga troppo negli elogi ed ecco che parte il boato di un applauso solo al fine di smorzare e di far finir prima del tempo il tutto.
Sì perchè "Lincoln" è troppo piatto, troppo letterario e troppo storico, nemmeno troppo lungo, quanto troppo documentaristico. Io non posso dire di non aver acclamato e lodato le capacità e le competenze artistiche di questo gran maestro che è Spielberg, però sembra che faccia di questo film qualcosa di prettamente teorico, senza scavare nell'io profondo del personaggio principale, come a "noi" piace tanto vedere.

 

Titolo originale: Lincoln
Nazione: Usa, India
Anno: 2012
Genere: biografico, storico, drammatico
Durata: 150'
Regia: Steven Spielberg
Cast:
 Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Tommy Lee Jones, Joseph Gordon-Levitt
 

Scritto da Veronica Meoni

Con tag #Recensioni

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J
il film è molto sincero, è interessante guardarlo anche più volte
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